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Ornella
Stingo, pittrice :: falsi d'autore, ritratti, oggetti d'arte |
Ornella Stingo nasce a Rovigo nel 1971.
Da sempre attratta dal disegno e dalla pittura, gioca con i colori nello studio del padre Ugo, pittore napoletano premiato, tra i molteplici concorsi di pittura, a soli 30 anni con la medaglia d'oro del Presidente G.Saragat nel 1970. Inizia la sua attività a Napoli subito dopo il diploma di LiceoScientifico con una prima esposizione personale di illustrazioni presso la "Galleria Scarlatti" (1988). Nel 1990 accede all'Accademia di Belle Arti (NA - corso di scenografia) che abbandonerà dopo aver maturato l'interesse per l'illustrazione ed il fumetto e dopo l'improvvisa scomparsa del fumettista Attilio Micheluzzi che l'avrebbe guidata con entusiasmo.Si iscrive al corso di illustrazione pubblicitaria nel 1991 presso la Scuola Italiana di Comunicazione “ILAS” Illustratori Associati, per i quali tra il '91 e il '94 realizza varie illustrazioni come freelance (tra i lavori più importanti: illustrazioni per EDENLANDIA e per SELECT).Dal '91 al '93 collabora presso lo studio dell'Architetto Guido La Puca e dell'Architetto Riccardo Dalisi. Nel '92 vince, con una scultura di ottone inserita in un melograno,il 2° premio della Prima edizione del Concorso “Arte Presepiale” tenuto al Castel dell'Ovo e nel '93, alla Seconda edizione, vince il “Premio Speciale del Pubblico” con un presepio fatto di pane.Fino al 1998 lavora per le più importanti Agenzie pubblicitarie di Napoli (City&Media,OCTA ,ILAS, Arkè, LAC, Promoggetto, Pubblitivù, B&C) e per Case Editrici (Lofferdo Editore, Esselibri, Sama Fotoincisioni), realizzando tra le tante, le illustrazioni per i manifesti del meeting dei G7 (Napoli ,1994), della Fiera della Casa (Napoli, 1996) e per il manuale OPEL per gli infortuni. Nel '98 vince una borsa-lavoro presso l'Agenzia Forum&DUEA' per nove mesi, con l'attestato del Corso di Formazione Professionale dell'Unione Industriali per conto di UNI.SERVICE srl. Nel '99 si trasferisce a Bologna dove apre il suo atelièr di via Volturno dedicandosi a tempo pieno alla pittura e alle decorazioni d'interni (trompe l'oeil). La sua versatilità le permette di muoversi agevolmente anche in settori come scultura, vetrofania, tecnica dell'acquaforte e di riuscire a riprodurre fedelmente quadri di qualsiasi artista. Lo stile iperrealista, che predilige fra i tanti, le consente di realizzare dipinti a livello fotografico. La ricerca decennale sulla ritrattistica la ripaga con il consenso di personalità in vista, alcuni dei quali suoi clienti, come : Philippe Daverio, Roberto Baggio, Lucio Dalla, Vittoria Cappelli, Celso Valli, Tonetto (calciatore), Pavan (calciatore), Roberto Sèrvile (baritono), Stefano Bonaga, l'Università di Bologna Dip.di Matematica, l'Istituto Ciamician (Bo), il Gran Maestro Venzi. Durante i suo percorso artistico, si confronta in vari concorsi di pittura, ottenendo anche dei riconoscimenti (2°premio estemporanea di pittura Cantalupo di Bevagna - PG, 2002; Coppa d'Argento estemporanea di pittura Solignano - MO 2003; nel 2003 realizza un affresco della Chiesa della Madonna della Pia con onorificenza del Sindaco di Bevagna e l'Assessore ai Beni Culturali di Perugia; mostra collettiva ArtArt presso Sebino colori - BO, 2004; 1°premio estemporanea di pittura Cantalupo di Bevagna - PG, 2004; mostra collettiva ArtArt pressoSebino colori – BO, 2005; 4°premio estemporanea di pittura Calderino BO, 2005; mostra personale presso la “Galleria Porta Guelfa”, Bevagna – PG, 6/2005 e 6/2006; mostra personale presso Palazzo Re Enzo – BO, 2006).
Nel 2008 trasferisce l'atelier in via Riva di Reno, 80/f (BO) inaugurato il 4 ottobre con la mostra “FLUIDI E SOLIDI” in occasione della Quarta Giornata del Contemporaneo.
Tra le più recenti esperienze di rilievo:
2007
28/11–1/12 FIERA ARTE IMMAGINA Reggio Emilia – Gall. Profondo Rosa (BS)
8/12/2007 – 29/2/2008 - Gall. Reartuno Studio (BS)
2008
11/1–14/1 BERGAMO ARTE FIERA - Gall. Reartuno Studio (BS)
8/2 – 11/2 ART INNSBRUCK – Gall. Reartuno Studio (BS)
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Il Professor Luciano Bertacchini ha scritto di lei:
- La veloce,appuntita grafica della firma che contrassegna le opere di Ornella Stingo, mi ricorda quella più leggibile di Suo padre Ugo, pittore napoletano, per lunghi anni residente in terra padana. Assai diverso, con in mezzo alcuni decenni, pieni di tante, convulse, ansiose ricerche, il loro mondo espressivo - “purezza emotiva, atmosfere, splendori cromatici”, per riprendere quanto scrisse Giuseppe Marchiori su Ugo Stingo, iperrealistiche cadenze oggettuali, scontri di luci e di ombre, materiche stratigrafie, nei recenti dipinti di Ornella. Per Lei, un coerente svolgersi di scelte formali, l'appropriarsi di consistenti valori di spazi e volumi. Diversi i temi riuniti nel catalogo monografico che Ornella mi ha lasciato con i tanti ricordi di una mia lontana attività, dagli incontri che, come cosiddetto “esperto d'arte”, avevo nelle commissioni di “premi”, concorsi ormai dimenticati. Spente per me, con il sovraccarico di non augurabili incidenti e del fatale declino dell'età, le varie sollecitazioni di artisti, mostre, gallerie. Debbo così, gratitudine alla visita di qualche più giovane amico, al pur faticoso riscontro di cronache trasmesse dal video o dalla stampa. Per le opere di Ornella che, con ben salde esperienze ed intensità costruttiva, si appresta ad incontri più estesi, in centri lontani dal suo attuale ambiente di lavoro, ben poco posso aggiungere a quanto, per Sua benevolenza, ho sottomano. Lo svolgersi definito, convincente della magica, splendente “oggettività”di zucche, conchiglie, melograni, dal vasto repertorio di rocce, foglie, greti immaginari, del penetrante scandire di suggestive mura, del vivo scintillio di fantastiche imprevedibili “fontane”. Ed è nella fantasiosa “iperrealtà” della “pittura-pittura” di Ornella, che mi attrae l'assenza sincera, eloquente dei vari supporti tecnologici che tanto accompagnano ed esaltano i nascosti, ingannevoli impianti, usati in larga misura da contemporanei ed osannati “maestri”. - |
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